Lottizzazione San Giuseppe

Nel 1997 la Cooperativa ECCAL 80 realizza ventotto appartamenti di diversa metratura distribuiti su quattro piani all’interno di due edifici collegati da un porticato aperto, su un terreno di 2262 metri quadrati in via Malogno, nel quartiere di San Giuseppe.

La concessione edilizia 380 del 27 ottobre 1997 prevede una superficie coperta di poco meno di mille metri quadrati ed una volumetria di 8540 metri cubi; i lavori, su progetto dell’architetto Luciano Suardi di Palazzolo, dell’ingegner Giobattista Capoferri per i calcoli dei cementi armati e del geometra Franco Francia di Brescia per lo studio dell’impianto termico, hanno inizio il 4 novembre 1997. Gli appalti sono così distribuiti: opere edili all’impresa palazzolese Ragni cav. Arturo, impianto idraulico a Zanni Luciano di Capriolo, impianto elettrico a Belotti Gian Paolo di Palazzolo, pavimenti e rivestimenti a Ceramiche Calabria di Palazzolo. Sempre a San Giuseppe nei primi giorni del 1998 prendono invece avvio i lavori di altri due fabbricati, per un totale di quattordici alloggi, in via Verdi, sulla scorta della concessione edilizia numero 13854 datata 15 dicembre 1997. Si tratta di un Piano di edilizia economico popolare promosso sempre dalla Cooperativa ECCAL 80 su un lotto di 1880 metri quadrati con una superficie coperta di circa 948 metri quadrati e volume pari a 5630,88 metri cubi. Il progetto e la direzione dei lavori sono nuovamente affidati all’architetto Luciano Suardi di Palazzolo, mentre per i calcoli dei cementi armati e dell’impianto termico sono nominati rispettivamente l’architetto Enrico Rota ed il perito Silvano Bianchetti. L’impresa Marenzi Giuseppe si aggiudica l’appalto, i cui lavori terminano i primi giorni del 1999.

In realtà i quattordici alloggi precedono solo di pochi mesi (siamo nel novembre 1996 e la concessione edilizia è datata 5 settembre 1996) la realizzazione, da parte della stessa Cooperativa, di dieci case a schiera di fatto distinte in due corpi. La superficie coperta è di 667,39 metri quadrati su un lotto di terreno di via Verdi, pari a 1780 metri quadrati con un volume di circa 4342 metri cubi. Progettista è l’architetto Luciano Suardi; l’impresa edile è Marenzi Giuseppe di Palazzolo, gli impianti elettrici sono affidati alla ditta Pedrali Pierino di Coccaglio, quelli idraulici invece a Vavassori Angiolino di Palazzolo, rivestimenti e pavimenti alle Ceramiche Agosti di Capriolo ed i serramenti nonché le opere in genere di falegnameria alla ditta Piceni di Chiari.