Lottizzazione Sacro Cuore

Importanti sono stati i progetti per la riqualificazione urbana del quartiere Sacro Cuore. Si tratta di due piani di lottizzazione che si completano l’un l’altro, di particolare spessore sia in termini quantitativi che qualitativi.

Il primo piano di lottizzazione denominato Ponte Fusia, si estende sull’area compresa tra via Lagorio e via Attiraglio, a confine con il complesso scolastico della scuola elementare di via Attiraglio. Il progetto dell’architetto palazzolese Luciano Suardi (anche direttore dei lavori) prevede la realizzazione di 23 unità immobiliari, disponibili entro la fine del 2004.

Il secondo piano di lottizzazione, denominato Piano Life, ruota attorno all’ex sala cinematografica Life e si estende su un’area di circa 52.200 mq, compresa tra via Levadello e via Attiraglio e parallela al Centro scolastico polivalente (che oggi ospita l’Istituto Professionale di Stato “Giovanni Falcone”, il liceo scientifico “Galileo Galilei” e l’Itis “Cristoforo Marzoli”). Strategica è la posizione di questo piano di lottizzazione, sia per l'ubicazione baricentrica rispetto allo sviluppo residenziale dei quartieri Sacro Cuore e San Rocco, sia per la presenza di importanti arterie viarie nella zona, che l’estrema vicinanza agli istituti scolastici superiori della città.
L’equipe di tecnici composta dagli architetti Felice Labianca e Osvaldo Vezzoli e il geometra Armando Marini ha quindi ritenuto opportuno procedere ad una progettazione non solamente in funzione residenziale ma anche in risposta alle molteplici dinamiche urbane della zona. La lottizzazione Life propone infatti molteplici funzionalità: residenziale, commerciale di media entità (in risposta alle reali esigenze di quartiere) e sportivo-ricreativa, a completamento dei servizi e delle strutture dell'attiguo Centro scolastico polivalente. Il progetto prevede la realizzazione di un parco verde e campus sportivo asservito al complesso scolastico, che dispone di campi da gioco e un percorso-vita attrezzato. Il piano prevede inoltre un collegamento viario tra via Attiraglio e via Levadello, lungo l’asse di via Valcamonica. L’inserimento della zona commerciale, limitata al reale fabbisogno del rione, ha imposto la traslazione di alcuni volumi residenziali ad est della strada in progetto (in sostanza la continuazione di via Valcamonica) in modo tale da riuscire a fruire di tutta la potenzialità edificatoria del piano di lottizzazione e quindi di corrispondere economicamente alla realizzazione del campus.
Da evidenziare è la peculiarità della scelta di due tipologie residenziali. La prima - standard - propone villette a schiera lungo il tratto terminale di via Attiraglio e si configura come il naturale completamento della tipologia esistente della zona. La seconda invece, ben più complessa e ambiziosa, prevede la tipologia a corte, con edifici modulari a tre piani che si affacciano su una grande area verde centrale collegata da assi pedonali interni e che mette in collegamento visivo le parallele via Attiraglio e via Levadello. La soluzione a corte consente la realizzazione di un "quartiere nel quartiere" che, pur rispettando l’autonomia funzionale delle singole costruzioni, incentiva momenti di vita collettiva e di aggregazione sociale.